HOME 
 BIOGRAFIA 
 OPERE 
 ESPOSIZIONI 
 CRITICA 
 

Emanuela Rodegher nasce a Milano nel 1963.
Figlia di Raoul, architetto e pittore degli anni ’60, e nipote di Emilio, scultore del primo ‘900, ha vissuto la sua infanzia tra pennelli, colori e tavolozze e respirato quell’atmosfera artistica che le è sempre stata familiare. L’amore per la pittura è nato quindi fin da bambina.
Completamente autodidatta, perfeziona una personalissima tecnica pittorica: i suoi quadri paiono quasi frutto della fusione di pittura e scultura.
La sua “spiritualità materica” si esprime attraverso gesso, cartapesta, sabbia o sassi, vetro o corda.Questi materiali sono applicati su supporti quasi sempre riciclati (tavole di legno ricavate da armadi dismessi, tele grezze ristrutturate e ricomposte, cartoni gessati): tali materiali riacquistano in questo modo nuova vita.
I colori, applicati a spatola o mediante vecchi pennelli, rulli, stracci, direttamente con le mani,sono spesso quelli delle terre, colori caldi e sensuali. Talvolta regnano blu, viola e bianco, evanescenti e spirituali in tutte le loro sfumature.
Ma la costante caratteristica delle sue opere è l’utilizzo dei metalli: foglie d’oro e d’argento creano luminosità, giochi di ombre che, seguendo forme stilizzate semplici e quasi immaginarie, restituiscono gli stati d’animo dell’artista, spesso definiti e compresi pienamente solo ad opera completata.
Nello spazio e nel tempo varie e strane forme prendono vita, particolari, quasi a testimonianza dell’unicità di ogni sensazione rappresentata. Il tutto a conferma di un animo complesso econtraddittorio, a tratti inafferrabile. Come i suoi dipinti.